BIOGRAPHY

 

Valentina Zummo was born in Marino (Rome,Italy) on October 6th 1980.       

Since she was a child, she which here path was going to be, aged seven she show in front of the whole class as a teacher doubted her works, saying it was not “all her own”. Those words sounded like a challenge to her, and one she was going to win. After being “defeated”, the teacher will give her a book by Benito Jacovitti which would become a major inspiration and a reference point for Valentina Zummo.

She studies Advertising Graphics at Virginia Woolf institute. A self-taught drawer and painter she developed her personal style. Influenced by the most famous Italian cartoonists’ illustrations, one can tell her particular taste for the tattoo world’s lines and colors, with a slight sense for old school style.

Her characters are surrounded by a melancholic aura, without hiding their desire to succeed. Even if the characters are often facing some trouble, their will to overcome it and reach their goals in a natural way, maybe ‘cause once you understand there’s no alternative, the only thing to do is roll up your sleeves and don’t give up! Her style is based on different techniques to help create different worlds without losing her personal touch. Her passion for old illustrated books, her two cats, tattoos, and objects from the past (especially religious ones) found in second hand flea markets, all become part of her work, turning it into some kind of collectable item, rather than just artwork, hiding secret untold stories who come to life through the voice of the characters.

Her experience at the Psycho Tattoo studio gives her an opportunity to compare her technique with that of both national and international artists and helps sharpen her skills.

In the following years she’s noticed by some local galleries and curators (Mondo Pop, Mondo Bizzarro) who involve her in collective exhibitions together with other Italian and American Lowbrow and Pop surrealist artists. Becoming one of the Italian Pop surrealism representative.

In 2011 her first personal exhibition “ Wannabe Zummo” take place in Salerno at the “Studio 21 tattoo and art gallery”.

She also appears in the French TV program “Rome et le Vatican” produced by Echappées Belles.

After conquering Italy, her artworks are shown in different collective expositions around the world , from Detroit to Paris, from Chicago to the Principality of Monaco…

In 2013 she creates the artwork to Alessio Dari’s (alias Artù) eponymous debut album distributed by Universal Music Group.

In 2017 she illustrated her first book “Il club della balena” written by Stella Tasca (a self-released book).

In recent years movie and television programs were interested in Valentina Zummo’s work.

 

 

 

BIOGRAFIA

 

Valentina Zummo nasce a Marino (Roma) il 6 ottobre del 1980.

Sin da piccola il suo percorso è sempre stato chiaro. Già all’età di sette anni ne da prova, addirittura di fronte all’intera classe, dopo che la sua maestra aveva messo in dubbio le sue capacità nel disegno. “Non è farina del tuo sacco”, parole che la piccola Valentina ha preso come una vera e propria sfida, dove ne esce vincitrice.

A seguito di questa dura sconfitta, la maestra regala alla bimba un libro di Benito Jacovitti che diventerà così uno dei punti di riferimento e maggiore ispirazione nel futuro artistico di Valentina Zummo.

Frequenta l’Istituto di Grafica Pubblicitaria Virginia Woolf. Appresa la tecnica del disegno e successivamente della pittura da autodidatta, sviluppa un suo stile molto personale. Influenzata oltre che dalle illustrazioni dei più celebri fumettisti italiani, nelle sue opere si denota un gusto particolare per le line e i colori del mondo dei tattoos, con un vago richiamo allo stile old school.

 

I suoi personaggi si circondano di un’aurea malinconica, senza nascondere il desiderio di riscossa. Nonostante spesso i protagonisti delle sue opere siano messi di fronte a prove dure da superare, quello che emerge è la grande forza di volontà di raggiungere i propri obiettivi con la più totale naturalezza  possibile, forse perché, presa coscienza del fatto che non ci sia altra alternativa, non resta altro che rimboccarsi le maniche e non soccombere alle difficoltà.

Il suo stile si caratterizza anche per l’uso di più tecniche, il che le permette di ricreare mondi sempre diversi tra loro, senza perdere mai il suo personale tocco.

La passione per i vecchi libri illustrati, le sue due gatte, i tatuaggi, e gli oggetti del passato e in particolare per quelli sacri, pescati dai mercatini dell’usato, diventano parte integrante dei suoi lavori, portando il suo lavoro non solo a semplice opera d’arte ma addirittura a vero e proprio feticcio da collezione, dietro al quale si celano storie mai raccontate e segrete ma che grazie ai personaggi che si fanno portavoce, vedono la luce.

L’esperienza del 2004 presso lo studio Psycho Tattoo di Roma, porta Valentina a confrontarsi con artisti anche internazionali, trovando così la possibilità di affinare le sue tecniche.

Negli anni a seguire si fa notare da alcuni curatori e gallerie romane (Temporary Love, MondoPOP, Mondo Bizzarro) che la coinvolgono in collettive affiancata anche ad artisti della lowbrow art e del pop surrealism sia americano che italiano, affermandosi col tempo ella stessa come tra gli esponenti del pop surrealismo italiano.

Nel 2011 presenta “Wannabe Zummo”, la sua prima personale presso lo Studio 21 Tattoo & Art Gallery di Salerno. Sempre nello stesso anno viene inserita nel programma per la televisione francese “Rome et le Vatican” prodotto dalla Echappées Belles.

Dopo aver conquistato l’Italia, la sua arte viene esportata anche in giro per il mondo, registrando partecipazioni a collettive da Detroit a Parigi, da Chicago al Principato di Monaco.

Nel 2013 cura l’artwork per il disco omonimo di Alessio Dari, in arte “Artù”, distribuito dalla Universal.

Nel 2017 illustra un libro per bambini dal titolo “Il club della balena” scritto da Stella Tasca. Un libro autoprodotto che porterà Valentina Zummo ad esplorare una nuova dimensione.

Negli ultimi anni si sono interessate al lavoro di Valentina Zummo anche produzioni cinematografiche e televisive.

 

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Per la biografia ringrazio Mauro Tropeano, curatore e amico. Translation by S. Marini my love